Perché una Scuola di Musical

Premessa

L’inserimento di una Scuola d’Arte all’interno di un teatro significa trasformarlo in un centro operativo in grado di riunire, in maniera sistematica, la formazione e la diffusione della cultura teatrale; il cui fine non è l’oggetto spettacolo, ma la comunicazione stessa, e il teatro, quale strumento di crescita sociale. Una struttura, dunque, di riferimento “permanente”, il cui impianto ideologico e propositivo tenda a promuovere un aspetto molto importante del mondo del teatro: quello della sua “funzione sociale”.

Ora, una scuola programmata didatticamente su parametri interdisciplinari e non pluridisciplinari, vuol dire, realizzare una scomposizione dei linguaggi verbali e non verbali che il teatro per sua natura attiva (recitazione, canto, danza).

Il Musical, come tutti sanno, fornisce la possibilità di usare il canto, la danza e la recitazione non in senso pluridisciplinare, ma interdisciplinare: in senso sincronico e non diacronico. Usare il musical, quindi, come strumento e non come obiettivo per dare agli aspiranti attori una formazione completa e non basata soltanto sulla recitazione; e allo stesso tempo fornire loro gli strumenti per una conoscenza dell’intero processo di teatralizzazione. In questo modo, offre agli allievi, la possibilità di scoprire se ciò che li spinge ad avvicinarsi al mondo dello spettacolo sia veramente il desiderio di diventare attori o, l’aspirazione era si il teatro, ma come autore, scenografo, direttore di scena, direttore delle luci, regista, ecc.

Pertanto, se l’obiettivo sono le “parti” che compongono lo spettacolo nella sua processualità, occorre prima “leggere” la struttura progettuale complessiva del prodotto teatrale per essere, successivamente, in grado di scegliere.

Il carattere collettivo e corale dell’esperienza teatrale diviene, quindi, la riscoperta di una socialità, che unitamente all’esercizio espressivo fa del teatro una palestra privilegiata. Superfluo sottolineare l’importanza del teatro come sua funzione comunicativa e significativa, per le peculiarità strutturali ed espressive che gli sono proprie e per la capacità intrinseca di coinvolgere “l’altro”. C’è da aggiungere, a tal fine e per queste sue peculiarità, che offre la possibilità di essere un “modello” vivo ed operante nelle scuole. Quindi di scambio culturale tra le due dimensioni, la scuola ed il teatro. Bertold Brecht diceva: …”Se è vero che la scuola è il luogo in cui si trasmette cultura, il teatro è quello in cui la si produce”…

Guglielmo Guidi

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